Il turismo digitale in Italia: dati e scenari dell’Osservatorio Innovazione Digitale del turismo

by Lidia Marongiu

Il turismo è stato uno dei primi settori economici ad essere investito dall’innovazione digitale con profondi cambiamenti sia sulla domanda che sull’offerta.  Ma stando ai dati presentati dall’Osservatorio Innovazione Digitale del turismo del POLIMI sembra che in Italia l’offerta del turismo sia ancora decisamente troppo poco digitale.

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In occasione dell’Italian Day il 27 gennaio 2017 avremo modo di ascoltare dalla viva voce dei ricercatori del POLIMI lo stato delle cose ma intanto iniziamo a vedere alcuni dati che ci serviranno ad arrivare preparati all’incontro.

 

Quanto vale il mercato del turismo digitale in Italia?

Al termine del 2016 il valore degli acquisti per turismo e viaggi l’Italia supererà i 52 miliardi di euro con una crescita del 3% rispetto al 2015. Di questo quasi il 20% cioè circa 10,3 miliardi è attribuito ai canali digitali In pratica un quinto del turismo italiano passa oggi da internet.

La voce che incide di più nel mercato digitale del turismo è quella dei trasporti che pesa per il 72%, seguita dal ricettivo che incide per il 16% e infine i pacchetti turistici con il 12%.

Questa grande torta del mercato turistico digitale è rappresentata per il 43% dai viaggi degli italiani all’estero (outgoing)  dal 40% di viaggi nel mercato interno , e per il 17% dalla spesa degli stranieri che vengono in Italia (incoming).

 

Quanto incide il mobile commerce?

Decisamente ancora limitata seppure in grande crescita rispetto al 2015 è l’incidenza del mobile commerce sulla spesa digitale del turismo:  vale circa 980 milioni (circa il 10%) ma cresce del 65% rispetto al 2015. Crescono molto meno invece gli acquisti da tablet seppure l’aumento sia sempre a due cifre.

L’intera ricerca rivela però che l’offerta italiana necessità di ampi miglioramenti per poter  tenere il passo del turista digitale: infatti se il turista digitale italiano ha raggiunto un livello di maturità che lo posiziona al pari di quello di altri Stati dell’Unione Europea è ancora notevole la distanza che separa domanda e offerta. Sembra infatti che gli operatori turistici italiani facciano ancora fatica ad accogliere e adottare il digitale nelle loro attività.

Ad esempio mentre i turisti (domanda) ritengono le recensioni fondamentali per trarre ispirazione e decidere dove andare in vacanza, sul fronte dell’offerta abbiamo oltre il 50% delle attività ricettive e della ristorazione che non sono presenti sui portali che raccolgono le recensioni degli utenti, non invitano i clienti a pubblicare i loro giudizi e spesso non rispondere a recensioni negative che rischiano di influenzare pesantemente chi stia pianificando la propria vacanza. Inoltre, mentre il 18% dei turisti digitali prenota un ristorante via web, il 70% degli operatori non sono presenti in questi portali o reputano anche un problema.

Insomma come si deduce bene anche dal titolo della ricerca “Il turista digitale corre ….L’Offerta rincorre” c’è davvero ancora molto lavoro da fare per rendere l’offerta del turismo italiano all’altezza delle esigenze della domanda turistica, sempre più digitale, sempre più competitiva.

 

Il mercato del Turismo italiano sta crescendo, soprattutto grazie alla componente digitale

I turisti italiani sono sempre più connessi e digitali: il passaparola si è spostato online, lo smartphone sta diventando il principale alleato della decisione di partire e prevale la tendenza a programmare con largo anticipo la propria vacanza. I Big Player giocano un ruolo predominante sia lato offerta sia lato domanda. L’Offerta si concentra sulla customer care e sulle prime fasi del tourist journey, ma è ancora poco presente durante il viaggio e nelle fasi post-viaggio.